
Site Menu
Home
News
Prossime uscite
Ultime uscite
Recensioni
Anteprime & Speciali
WikiRPG
Guide & F.A.Q.
RPG Shop
Immagini
Video
Sondaggi
RPG no Oukoku Forum
Storia del sito
Dove trovarci
Affiliazioni
Allies & Links
Staff e ringraziamenti
Archivio notizie
Cerca tra le notizie
Feed RSS
Wikio
Sondaggio
La crisi ha colpito
anche la vostra
passione videoludica?
Statistiche
Rivista GAME
|
Recensioni » Dragon Quest: La Sposa del Destino
Data di uscita:
17/07/08 -
16/02/09 -
20/02/09
Sviluppatore: Arte Piazza
Publisher: Square Enix
Giocatori: 1
Autore della recensione: Zio Name
Versione del gioco: EU
Video: GameTrailers.com
Immagini: RPG no Oukoku - Gallery

Eccoci a recensire il secondo episodio della Zenithia Trilogy, Dragon Quest V:The Hand of the Heavenly Bride (La Sposa del Destino in italiano). Anche questo capitolo ha subito un ottimo processo di rifacimento, otteneno un prodotto dal comparto tecnico uguale a Dragon Quest IV. Gioco fantastico anche per quanto concerne la componente trama e personaggi.
Ma andiamo ad analizzare il gioco in ogni sua parte.
Trama
Tutto ha inizio su una nave, dove Pankraz e suo figlio, di sei anni fanno ritorno a casa. Il giocatore impersonerà appunto quel bambino, muovendone i primi passi in differenti avventure, e seguendone la crescita fino all'età adulta, quando anch'egli, dopo essersi sopsato, scegliendo tra 3 possibili spose, avrà dei figli a sua volta. Ma non è tutto così semplice e lineare come sembra.
Molte avversità si abbatteranno sul nostro eroe, attraverso una marea di inaspettati e innumerevoli colpi di scena, che tutti insieme creeranno un'avventura emozionante ed epica.
I personaggi sono caratterizzati in maniera discreta, con alti e bassi, ma migliore rispetto al capitolo precedente in quanto è stato mantenuto il Party Talk (versione ridotta all'osso degli Skit di Tales of).


Sistema
Stesso discorso di Dragon Quest IV, ma con qualche miglioria e aggiunta: è il classico sistema della serie. Battaglie a turni, rese più rapide in questa reincarnazione, con la classica visuale in prima persona. Soliti tour esplorativi tra città, caverne, castelli, ruderi e foreste, con i mostri che appaiono attraverso i classici e intramontabili incontri causali.
La crescita dei personaggi è affidata al solito level up, con tanto di magie apprese ogni tanto. Si salva nelle onnipresenti o quasi chiese, si acquista e si vende nei negozi. Presente anche qui il Casinò, dove effettuare varie partite a giochi d'azzardo
per poter ottenere dei gettoni da scambiare con oggetti piuttosto potenti.
La vera novità di questo quinto episodio è la possibilità di reclutare in maniera casuale dei mostri, che entreranno a far parte del gruppo come membri effettivi. In tutto sono circa 70, alcuni ei quali recuperabili solo nel post game. Inoltre sono state aggiunte le T'n'T Boards, dei tabelloni da "Gioco dell'oca" i quali, una volta terminati, offrono premi differenti.
Infine, è stato aggiunto il Museo, dove raccogliere differenti oggetti provenienti da ogni parte del mondo.
Grafica
Visto che è cambiato davvero poco, riprendo lo stesso discorso fatto per il precedente capitolo: davvero un ottimo lavoro da parte di Arte Piazza. Per quanto concerne l'esplorazione di città e dungeon troviamo ambientazioni 3D e sprite 2D, nella world map è tutto in 2D.
Il tutto si amalgama perfettamente sul doppio schermo del DS, offrendo un risultato molto gradevole. I dungeon e le città si mostrano nella loro bellezza sfruttando entrambi gli schermi della console, espandendo così l'area visibile, inoltre, vista la natura 3D, è possibile ruotare la telecamera per esaminare ogni angolo. Quando invece ci si trova sulla world map lo schermo inferiore mostra l'ambiente che ci circonda, mentre quello superiore mostra una mappa con le indicazioni dei vari dungeon e città, che è possibile ingrandire premendo il tasto apposito.
In battaglia, infine lo schermo superiore è occupato dai ritratti dei personaggi e un sunto delle loro statistiche, più gli ordini che seguiranno in quel turno; lo schermo inferiore mostra invece lo svolgersi della battaglia, presentando i mostri in 2D e le animazioni e gli effetti delle varie abilità sono in 3D, maggiormente curate rispetto a quelle di Dragon Quest IV.

Sonoro
Questo capitolo presenta una OST di tutto rispetto. Ogni brano si adatta in maniera pressoché perfetta ad ogni situazione e gli effetti sonori classici della serie accompagnano il tutto, fornendo un esperinza sonora di ottima fattura, che si può
apprezzare ancora di più attraverso l'utilizzo delle cuffie.
Longevità
La longevità media del titolo si aggira sulle 20-25 ore, incluso il dungeon post game. Ma come nel precedente capitolo, qualora si decida di completare il gioco in ogni suo particolare, la longevità aumenta veramente molto, offrendo una lunga ma appagante
esperienza di gioco.
Conclusione
Dragon Quest V si può schierare tranquillamente nella lista dei migliori RPG per Nintendo DS. Una storia di tutto rispetto, accompagnata da un gameplay semplice ma efficace, nonché; un buon comparto tecnico. Consigliato a tutti.
Trama: 8,5
Gameplay: 8,5
Grafica: 8
Sonoro: 8
Longevità: 7,5
Voto complessivo: 8