Recensioni » Drakengard 2

 

Data di uscita: 16/06/05 - 14/02/06 - 3/03/06
Sito Ufficiale: http://drakengard2game.uk.ubi.com/index.htm
Sviluppatore: Cavia
Giocatori: 1
Autore della recensione: Anima87
Versione del gioco: europea

Sono passati alcuni anni dall'uscita del primo capitolo di Drakengard: la serie, al suo esordio, aveva suscitato pareri molto contrastanti tra i video-giocatori; la trama originale e l'idea di cavalcare un drago hanno affascinato molte persone, ma molte altre sono state colpite (in negativo) dal mediocre gameplay e dalla grafica scarna. In questo seguito alcune cose sono state migliorate, ma ci sono ancora gravi problemi che non fanno apprezzare a tutti questa serie.

Storia
Per chi ha giocato il primo Drakengard, va detto subito che questo seguito prende in considerazione il primo finale ottenuto: precisamente, sono passati 18 anni da quel momento. La guerra che imperversava tra l'Empire e l'Union è finita da tempo e grazie ai Knights of the Seal, un gruppo di soldati che controllano i sigilli che mantengono gli equilibri del pianeta, il mondo è ormai in una fase di pace e tranquillità. Il nuovo protagonista si chiama Nowe ed è un ragazzo che è stato appena arruolato nelle file dei Knights of the Seal; però è una recluta speciale: infatti è in grado di cavalcare un drago! Il drago in questione si chiama Legna (da leggere con pronuncia inglese, quindi "Leg-na"), ed ha cresciuto Nowe sin da piccolo.
Nell'esercito è un sottoposto del comandante Eris, una ragazza abilissima con la lancia, ma anche molto fedele ai cavalieri e con un grande senso di lealtà e giustizia. Ma, durante una missione in uno dei distretti, Nowe incontra Manah, una giovane maga che vuole liberare i "martiri" rinchiusi nei sigilli: grazie a lei, Nowe aprirà gli occhi su cosa sta succedendo veramente nel mondo e scoprirà chi siano veramente i Knights of the Seal. Nel corso del gioco si rivedranno due personaggi già incontrati nel primo episodio, ovvero Caim e Angelus, che avranno un ruolo abbastanza centrale nella trama; inoltre Manah è la stessa Manah presente nel primo capitolo, solo con diciotto anni in più e con un carattere molto diverso da come era un tempo (in Drakengard Manah era il vostro antagonista, che aveva ingannato Inuhart e portato alla rovina il mondo! Ora invece tenta di salvare i più deboli...). Per chi ha amato la trama del precedente episodio, questo cambiamento potrebbe far storcere il naso, mentre per chi si avvicina la prima volta alla serie Drakengard, potrebbe non capire tutte le varie citazioni, poiché le vicende passate sono raccontate in maniera frettolosa e, per di più, durante una battaglia.

Gameplay
Passiamo a sviscerare per bene quest'argomento. Dal primo Drakengard le cose sono decisamente migliorate, soprattutto nella gestione delle armi e degli oggetti: potrete portare con voi al massimo sei oggetti, nove armi e un accessorio, il tutto da inserire prima di ogni missione. Inoltre, durante le battaglie potrete passare da un personaggio ad un altro cliccando sul tasto R2 e selezionando l'arma del membro del party che volete usare: il cambio avverrà in pochissimi secondi. Altra modifica molto importante riguarda il sistema di crescita dei personaggi: nel passato il protagonista guadagnava nuovi livelli d'esperienza solo a fine missione; ora, per fortuna, accade tutto in tempo reale.
Il gioco, come al solito, è diviso in vari capitoli (dodici per la precisione) ed ogni capitolo in svariati versi: ogni versetto rappresenta una missione. Esistono due tipi di missione: aerea e a terra; nella prima si comanda Legna e per portarle a termine basta o sconfiggere tutti i nemici presenti o arrivare in un determinato luogo (a seconda della missione). Volare in piena libertà in sella ad un drago è un'idea fantastica, ma colpire i nemici è davvero difficile: ci si può aiutare con gli attacchi guidati, ma sono molto più deboli rispetto agli attacchi normali e per mirare ai nemici bisogna essere ad una distanza davvero ridotta; ci si riduce, quindi, ad una dura e lunga caccia al nemico, che naturalmente non sta mai fermo, che può risultare anche stressante.
Quelle a terra si basano quasi sempre su battaglie campali, dove il membro del gruppo dei protagonisti si trova da solo a combattere contro decine e decine di mostri tutti insieme: se ci si trova in uno spazio aperto, grazie a Nowe, possiamo saltare in groppa a Legna e sterminare i nemici sarà uno scherzo. Grazie anche alle varie tecniche che ogni personaggio acquisisce, eliminare più mostri in una volta sarà piuttosto facile: e di mostri da uccidere ce ne sono davvero tanti (in una missione si riescono a sconfiggere anche più di 600 nemici!). Esistono anche delle missioni secondarie, nelle quali si possono trovare dei tesori molto utili e sono perfette per fare un po' d'allenamento: infatti, queste missioni possono essere rigiocate infinite volte e i nemici da sconfiggere non mancano di certo!
Abbiamo nominato le abilità, ma come si apprendono? Ogni arma (nel gioco ci sono in totale 67 armi da prendere) ha un livello di potenza e, ad ogni livello guadagnato, variano i livelli di potenza, di difesa e le abilità apprese: il livello massimo è 4 e si possono apprendere fino a quattro combo per arma. Inoltre, premendo il tasto O, si possono usare delle magie che variano da arma ad arma: premendo più a lungo possibile il tasto, e consumando MP, aumenta la potenza dell'attacco e la sua gittata.
Anche Legna può apprendere nuovi tipi di attacchi, anche se li apprende automaticamente col procedere del gioco: premendo sempre il tasto O, il nostro drago può usare un attacco speciale, a seconda se è una missione aerea o una missione a terra. Nella prima tipologia, prima di poter usufruire dell'attacco, bisogna trovare delle sfere magiche che rilasciano di tanto in tanto i nemici sconfitti; nelle missioni a terra, sconfiggendo i nemici, Legna carica la barra degli MP e, premendo a lungo il tasto O, può sferrare degli attacchi davvero devastanti.
Un settore che Cavia ha decisamente trascurato è la gestione delle telecamere: nonostante grazie alle opzioni si possa migliorare lievemente la situazione, il giocatore impiegherà parecchio a padroneggiarle al meglio, poiché molto spesso dovrà correggere la visuale, che si sposta di continuo e non permette di giocare al meglio.
La longevità è piuttosto buona: il gioco si porta a termine in circa 20 ore, ma ci sono ben 3 finali da vedere; inoltre dopo ogni playthrough si guadagnano armi, soldi, oggetti speciali, si mantengono i livelli guadagnati (naturalmente il livello di difficoltà del gioco, dopo ogni playthrough, sale) e piccole chicche come il selettore dei filmati.

Grafica e sonoro
Anche se, rispetto al precedente capitolo, questo aspetto del gioco è stato migliorato, la grafica di Drakengard 2 resta sempre mediocre. I filmati in CG sono ben fatti, ma la grafica di gioco è davvero datata: i fondali sono molto scarni e poco dettagliati, con gravi problemi di accuratezza dei pixel; i personaggi principali, al contrario, sono realizzati ottimamente, con grande pulizia nei disegni; invece i personaggi secondari sono meno accurati nei particolari e quasi tutti uguali. Nelle missioni in volo il panorama è davvero monotono e poco curato, mentre in quelle a terra l'ambientazione è piuttosto spoglia, ma ci sono un minimo di particolari.
Per non parlare dei mostri: non esiste una grande varietà di nemici durante le battaglie; ci sono tre o quattro tipi di soldati, altrettanti di mostri a terra e altrettanti in aria, più qualche mostro speciale come gli Ogre e le navi da guerra. Sotto questo punto di vista, Cavia poteva fare di certo un lavoro migliore.
La Square Enix si è affidata, per il main theme, a Mika Nakashima, una cantante di J-pop: la canzone si intitola "Growing Wings" (versione inglese dell'originale "Hitori", composta da Ryouki Matsumoto). Come theme non è male, anche se è sfruttato solo alla fine del gioco. L'OST è ben realizzata ed è formata da temi molto interessanti che conferiscono al gioco un'atmosfera particolare, grazie anche a delle tonalità davvero singolari. Per quanto riguarda il doppiaggio, le voci scelte si adattano piuttosto bene ai personaggi, anche se il cast non è molto ampio: infatti, alcune voci dei personaggi secondari sono usate più volte nel corso dell'avventura.

Commento finale
Drakengard 2 ha tutte le carte in regola per conquistare un folto gruppo di nuovi fan: l'intrigante trama e le divertenti fasi di combattimento sono un bel biglietto da visita per questo gioco, ma restano ancora grossi problemi nelle fasi aeree (che sono comunque spettacolari), nella gestione delle telecamere e, soprattutto, nella grafica di gioco. Per chi ha amato il primo episodio, sarà l'occasione per conoscere l'epilogo della storia di Caim e Angelus.

Storia: 7
Gameplay: 7.5
Grafica: 6.5
Sonoro: 7
Longevità: 7.5
Totale: 7

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