Recensioni » Shadow Hearts From the New World

 

Data di uscita: Giappone 28/07/05 - America 7/03/06 - Europa //
Sviluppatore: Nautilus
Giocatori: 1
Autore della recensione: Alexd87
Versione del gioco: americana

Shadow Hearts From the New World è il terzo capitolo della nuova e avvincente saga Shadow Hearts. Anche se mantiene sempre lo stesso titolo, questo capitolo non si presenta come un vero e proprio sequel. Infatti Nautilus ha deciso di non bloccare la serie, come accaduto per Koudelka, lasciando, così, stessi sitemi, stili, flashback e comparse dei personaggi dai precedenti capitoli, ma inserendo una nuova storia con protagonisti differenti e tante altre novità.
Il gioco parla di Jhonny Garland, un ragazzo di sedici anni, rimasto orfano dopo che, dieci anni prima, padre e sorella persero la vita in un incidente, il quale portò via anche la memoria del ragazzo. Unico oggetto appartenente al suo passato è una vecchia fotografia della sua famiglia. Per poter ritrovare informazioni sul suo passato, Jhonny decide di lavorare in uno studio investigativo assieme al vecchio Lenny, ora chiamato Rene Curtis. Un giorno il pazzoide dottor Gilbert richiede all'agenzia Garland di recuperare informazioni su un tipo sospetto, ma Jhonny non prevedeva che questo incarico avrebbe potuto costargli la vita. Infatti il ragazzo, infetto dal Malice, viene attaccato da un mostro proveniente da un'altra dimensione. A salvarlo ci sono due cacciatori: la principessa Shania e la sua guardia del corpo Natan. Dopo questo incontro i tre cominciano un lungo viaggio alla ricerca di informazioni sul passato del ragazzo e i suoi strani poteri interiori, tentando anche di fermare questi mostri che continuano ad uscire dalla "finestra" e la persona che gli invoca.

Grafica
Nel settore grafico, From The New World, riesce a battere alla grande il suo predecessore classificandosi fra i giochi con una migliore grafica vista su PlayStation 2. Insomma le ambientazioni sono fantastiche e ben realizzate nei dettagli (vedere i Caraibi, Roswell, il Gran Canyon). Tutto ricco di colori vivaci che si adattano perfettamente al gioco. Anche i personaggi sono realizzati molto bene, hanno fantastiche animazioni, poche imperfezioni e non si allontanano troppo dalle loro realizzazioni nel passaggio all'FMV, del quale c'è da dire che queste scene sono qualcosa di spettacolare. Inoltre il gioco scorre in modo molto fluido e i bug grafici sono decisamente pochi.

Gameplay
Questo gioco, come i precedenti, è davvero uno spasso da giocare. Il sistema di gioco è stato migliorato sotto ogni aspetto confronto il precedente capitolo, Shadow Hearts Covenant. Dungeon, città, eventi e frequenza di cut-scenes hanno ricevuto poche innovazioni, ma grandi miglioramenti, rendendoli ancora più belli, interessanti e divertenti da affrontare. Anche il sistema di difficoltà è stato aumentato, insomma finalmente qualche boss riuscirà a darci filo da torcere veramente, e basta vittorie facili. Il sistema di combattimento ha ricevuto, anch'esso, grandi innovazioni. Ora sarà possibile effettuare attacchi doppi, ovvero potere attaccare lanciando due magie, oppure eseguendo in sequenza un attacco fisico ed uno magico e così via; le combo sono state semplificate, insomma ora non bisognerà più affiancarsi ai partner per eseguirle, ma possono essere svolte, quando disponibili, all'istante. Inoltre queste due opzioni possono essere combinate creando le Combo Doppie, generando, così, anzichè quattro attacchi consecutivi, ben otto attacchi o più. Anche il sistema delle crest/magie è stato modificato, insomma ora niente più equip limitati di crest, potenziabili solamente se inserite sul libro di Solomone in modo corretto; ora usufruiremo di tavole magiche sulle quali è possibile stabilire, a seconda degli spazi disponibili, quali tipi di magie vogliamo che il nostro personaggio apprenda, e se le colleghiamo in modo giusto, daranno vita ad altre magie.
A confronto del precedente capitolo, però, la longevità di questo gioco è calata. Sarà possibile terminare Shadow Hearts From The New World in un 25/30 ore seguendo la trama principale, alle quali poi sono aggiunte quelle 5/10 ore di sidequest e aree segrete per ogni personaggio. In più sono anch disponibili molti e divertenti minigiochi, quali quiz, collezioni di carte, e tanti altri... da precisare che questi minigiochi sono anche molto utili, dato che per sconfiggere il boss finale, abbastanza tosto, serve avere i vari potenziamenti che le sidequest offrono.

Sonoro
Nella prima metà di gioco, finchè ci si trova nel Nord America, le musiche sono abbastanza simpatiche e movimentate, abbastanza adatte ai luoghi in cui ambientato, ritrovandoci così vari stili di musica anni '30 come blues, jazz, caraibiche.
Nella seconda metà di gioco invece, quando ci ritroveremo nel Sud America, le musiche assumono uno stile tribale e anche molto cupo. Ma pur sempre adatte al contesto dell'ambientazione. Per esempio la musica di sottofondo nello scontro finale è qualcosa di spettacolare, insomma perfetta per quella battaglia.
Nella colonna sonora, inoltre, vengono riprese e rimodellate anche altre musiche sentite già in Shadow Hearts Covenant, come il Joachim's Theme, ma anche il Battle Theme è stato ripreso e modellato, rendendolo decisamente migliore. Comunque sia le musiche in questo gioco sono tutte molto orecchiabili e, al contrario di molti jRPG, non danno alcun fastidio per la ripetività, o per la melodia, insomma una OST di tutto rispetto.
Per quanto riguarda il doppiaggio, questo è ottimo. Ogni voce è molto adatta al suo personaggio e, speriamo che nella versione americana e europea, queste voci non vengano peggiorate.

Storia e Personaggi
Come è già stato spiegato inizialmente, From The New World narra una vicenda decisamente nuova con pochissimi legami ai capitoli precedenti. La storia inizia abbastanza lenta e confusionaria, insomma più della metà delle ore di gioco sono composte da piccole missioni alla ricerca di spiriti e persone, alle quali sono aggiunte delle cut scenes che aiuterebbero un pò nel mostrare un qualcosa del lato narrativo di questo gioco. Momento clou del gioco sono le ultime 10 ore di gioco, dove finalmente riesce ad ingranare la marcia. L'unico problema è che, a causa della poca durata, non la si riesce a godere a pieno, insomma al momento in cui si comincia ad entrare nel contesto, carico di colpi di scena e momenti interessanti, nonché la scoperta di un Jhonny decisamente più figo, ecco che questo termina, regalandoci anche un finale sconclusionato che potrebbe lasciare intuire la possibilità di un altro sequel. Comunque come storia non è proprio insufficente, ma di certo non raggiunge né l'Olimpo della maestosa storia di Covenant, ma neppure i livelli del primo capitolo. Per quanto riguarda i personaggi, quasi tutti, meno che Shania, Ricardo, Lady e Killer, hanno un'estetica veramente poco interessante. Insomma Jhonny sembra un bambino stupido alla Tidus di Final Fantasy X, anche se caratterialmente è molto più maturo e più piacevole da utilizzare. Per non parlare di Mao, boss della mafia, con estetica da gatto, voce maschile ma di sesso femminile. Per quanto riguarda invece il resto del party, Shania è un'ottima compagna, con una caratterizzazzione sprecata nel contesto, Hilda rimane sullo stile di Lucia ma con un pizzico di comicità in più, Natan, inizialmente non aprirà molto bocca, se non solo per dare consigli, ma dopo si lascerà conoscere un pochino meglio, anche se per momenti brevi. Ricardo parte da delle basi ottime, che si rivelano non ben sviluppate nel corso del gioco. Infine c'è Frank che parte come un personaggio abbastanza comico e divertente, ma con l'andare avanti della storia sparisce dalla narrazione. Per fortuna che i cattivi sono molto ben realizzati, insomma Lady e Killer sono veramente una bella coppia di avversari, silenziosi, sinistri e molto letali. Per più di metà gioco saranno socnosciuti e li si vedrà apparire per qualche piccola comparsa, ma poi, appena la storia comincerà ad ingranare, si faranno apprezzare una cifra, a tal punto che ci dispiacerebbe pure far vincere i buoni.
Insomma questo è l'unico settore, assieme alla durata, dove questo capitolo pecca molto, ed è un vero dispiacere dato che i vecchi Shadow Hearts spiccavano decisamente molto più in questo campo.

Insomma Shadow Hearts From The New World, in conclusione, è un divertente jRPG, se volete un gioco che vi faccia passare quelle 40 ore davanti la PS2 con musiche, ambientazioni e personaggi divertenti, questo gioco fa al caso vostro, se però cercate un jRPG con trama e personaggi degni di nota, vi conviene pure lasciarlo perdere.

Grafica: 9.5/10
Gameplay: 10/10
Sonoro: 8/10
Storia: 6.5/10
Personaggi: 5/10
Totale: 7.5/10

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