Recensioni » Tales of Symphonia

 

Data di uscita: Giappone 29/08/03 - America 13/07/04 - Europa 19/11/04
Sviluppatore: Namco
Giocatori: 1
Autore della recensione: Dejawho
Versione del gioco: europea

Tales of...
Il primo "Tales of" (Tales of Phantasia) apparve nel lontano gennaio 1996 su Super Nintendo e si contraddistinse subito per un colorato e vivace stile grafico, ma sopratutto un sistema di combattimenti rapido e divertente, denominato "linear motion system" che attribuiva al gioco una forte componente action. In seguito a questo successo uscirono altri "Tales of" su PlayStation (Tales of Destiny, Tale of Eternia), PlayStation 2 (Tales of Destiny 2, Tales of Rebirth, Tales of Legenda, Tales of the Abyss), GameCube (Tale of Symphonia). Oltre a questi sono usciti diversi remake come Tales of Eternia per PSP. Tutti gli episodi presentano uno stile grafico molto particolare, che ricorda molto un manga, inoltre in tutti (tranne quello per Super Nintendo) troviamo splendidi filmati in stile anime.
Tuttavia molti di questi capolavori non sono mai usciti dal Giappone, infatti in Europa possiamo trovare solo Tales of Symphonia per GameCube (localizzato in italiano) e Tales of Eternia per PSP (solo in inglese).

La Trama
Ci troviamo nel mondo di Sylvarant e l'essenza di questo mondo è il Mana. Il Mana è la linfa vitale del pianeta ed ha svariate funzioni, come far crescere piante e alberi, dare la possibilità di compiere magie e far progredire la tecnologia (nel gioco viene definita magitecnologia), senza questo il mondo di Sylvarant appassirebbe finendo per morie. In passato il mana era fornito in quantità quasi illimitata da un gigantesco albero, e l'enorme abbondanza di mana portò ad uno sviluppo enorme della magitecnologia. Quest'ultima per il suo continuo sviluppo richiedeva sempre più mana e questo portò ad una guerra che durò per moltissimi anni facendo appassire l'albero. Infine arrivò l'eroe Mithos che riuscì a mettere fine alla guerra, ma ormai l'albero era morto e la dea Martel cadde in un sonno profondo lasciando agli angeli il compito di svegliarla poiché il suo sonno avrebbe portato alla fine del mondo.
Da quel giorno il mana cominciò a scarseggiare portando grande disagio tra la popolazione, inoltre con l'esaurirsi del mana cominciò a comparire una nuova razza (formata prevalentemente da mezzi-elfi), i Desiani, che si ritenevano superiori agli abitanti di Sylvarant e per questo li utilizzavano come schiavi. Ma proprio in questi momenti nasceva un bambino, il prescelto, il cui scopo sarebbe stato di compire un pellegrinaggio che sarebbe terminato con il risveglio della dea Martel e che avrebbe portato ad un aumento del mana, rigenerando così il mondo.
Colette Brunel, abitante di un piccolo villaggio, sa di essere la prescelta ed in compagnia dei suoi amici, Lloyd Irving (spadaccino allevato da un nano) e Genis Sage (elfo e migliore amico di Lloyd), si prepara ad intraprendere il viaggio per la rigenerazione del mondo, e qui inizia la nostra avventura.

Sistema di gioco
Come in ogni jRPG ci sono due fasi: l'esplorazione ed i combattimenti. In modalità esplorazione muoveremo un unico personaggio (indipendentemente da quanti facciano parte del nostro gruppo) tuttavia il personaggio che muoveremo potrà essere cambiato in qualsiasi momento con uno presente nel nostro gruppo. Così facendo, oltre a vedere cambiare il modello che rappresenta il nostro personaggio, in certi casi noteremo delle differenze nelle conversazioni con gli NPC (per esempio se abbiamo come modello il "bello" del gruppo si otterranno degli oggetti o soldi in regalo quando si parla con un NPC di sesso femminile). In modalità esplorazione visiteremo le città o particolari località (nei quali il salvataggio si potrà fare solo in punti prefissati) oppure viaggeremo per il mondo di Sylvarnat (in cui il salvataggio è libero) e quando arriveremo in una locazione visitabile ci verrà espressamente chiesto se vogliamo entrarci. Inoltre ci capiterà spesso di vedere dei mostri muoversi (sia nelle locazioni, ma molto più spesso nella mappa del mondo) ed appena li toccheremo entreremo in modalità combattimento. In questa modalità, completamente il tempo reale, utilizzeremo direttamente un solo personaggio mentre gli altri (fino ad un massimo di 3) saranno controllati dalla CPU, tuttavia potremo fermare il gioco per dare degli ordini (come usa una magia o un oggetto) a ciascuno di loro o impostare il loro comportamento nel modo che più ci aggrada (ad esempio possiamo impostare il comportamento di un personaggio in modo che si tenga lontano da nemico, usci prevalentemente incantesimi di cura ma cercando di risparmiare più punti magia possibili). Inoltre prima della battaglia c'è consentito scegliere il personaggio che intendiamo utilizzare direttamente. Ogni personaggio ha le sue mosse, che vengono apprese nel corso dell'avventura, che vanno dalla pressione ripetuta pressione del tasto A a combinazioni più complesse utilizzano anche il tasto B e la leve analogiche.
Lo scontro termina quando si sconfiggono tutti i nemici o quando si scappa (non sempre possibile) e nel primo casso otterremo dei punti esperienza (per far salire di livello i nostri personaggi) dei gald (il denaro locale che ci serve per comprare oggetti ed equipaggiamento) ed in certi casi degli oggetti. Inoltre otterremo un grado (che può essere negativo o positivo) e dipende da come abbiamo condotto la battaglia (la durata, i punti vita persi dai nostri personaggio e così via) e si andrà a sommare (o sottrarre) al grado ottenuto nelle precedenti battaglie, e che potrà essere scambiato con certi personaggio per oggetti particolari che non si possono trovare nei negozi. L'esperienza ricevuta nel combattimento viene distribuita a tutti i personaggi, anche quelli che non hanno preso parte all'incontro in modo da non trovarsi nel gruppo personaggi di alto livello abbinati con altri che farebbero ridere i mostri più deboli.
Tra i diversi luoghi che si visiteranno si troveranno spesso dei dungeon, nei quali si dovranno risolvere particolari enigmi (di difficoltà variabile) prima di poter uscire. Gli enigmi non sono mai banali e più di qualche volta sarà necessario soffermarsi per pensare su cosa si deve fare.
Un'altra novità introdotta da Tales of Symphonia sono i "titoli" dei personaggi, che si acquisiscono facendo determinate quest o solo progredendo con il gioco o compiendo particolari azioni durante i combattimenti. Ogni personaggio può possedere diversi titoli, ma ne mantiene equipaggiato solo uno per volta(a nostra scelta) e questo può influenzare i parametri del personaggio (come attacco, difesa, velocità...) e addirittura è possibile che gli modifichino il vestito indossato (è uno spasso vedere il protagonista vestito da pirata).

Longevità
Il gioco è abbastanza lungo e ci vorranno non meno di 40-50 ore per la sola trama principale. Inoltre, come ogni buon jRPG è infarcito di diverse sub-quest (chi ha detto super boss segreti?) che contribuiscono ad aumentarne notevolmente la longevità, quindi chi punta a finirlo al 100% impiegherà non meno di 90-100 ore. Una volta terminato il gioco si potranno acquistare degli oggetti che durante la prima partita non sono disponibili il che potrebbe spingere a ricominciare il gioco magari ad una difficoltà più alta.
Da notare inoltre che il gioco non è per niente lineare e molte volte dovremmo ritornare in locazioni gia visitate. Una simpatica trovata per aumentarne la durata sono delle scene di intermezzo opzionali che si attivano alla pressione del tasto Z, non sono necessarie per capire la storia o risolvere enigmi ma raccontano dettagli veramente interessanti, soprattutto sul passato di ogni membro del nostro gruppo. Tuttavia queste scene riescono solo a metà nel proprio intento, questo perché per la mancanza della voce dei protagonisti e per la lentezza con qui scorre il testo, cominceranno ad annoiare e così si tenderà a saltarne molte.

Tecnica
Tales of Symphonia utilizza in modo ottimale la tecnica del cel-shading che dona ai personaggi un inconfondibile stile manga. Le città sono disegnate con molta cura e non mancano di particolari, con stile degli edifici e condizioni climatiche che cambiano da città a città.
La scelta di realizzare tutto in cel-shading è azzeccata specie per i personaggi principali che contano una vasto numero di espressioni facciali che permettono una buona caratterizzazione di quasi tutti i personaggi.
L'unica pecca è la mappa nel mondo poco ricca di dettagli ed i mostri che vi si aggirano sono rappresentati da solo due modelli, ovviamente una volta iniziato il combattimento troveremo nemici diversi in base all'area in cui ci troviamo.

Sonoro
Le musiche sono sempre molto ispirate alla situazione (anche se non fanno mai slogare la mascella), inoltre i dialoghi più importanti sono doppiati in americano e pur restando su un ottimo livello non stupiscono più di tanto.

Difetti
Non è tutt'oro quel che luccica, ma in questo caso se non si tratta di oro sarà senz'altro argento. Infatti di grossi difetti questo gioco non ne ha. Tra questi troviamo la grafica, che per il suo particolare stile, potrebbe non piacere proprio a tutti, soprattutto per il fatto che i personaggi sembrano quasi tutti dei ragazzini. Inoltre in alcuni tratti il gioco è un po' noioso ed in alcuni punti non si capisce bene cosa si deve fare (soprattutto in certi dungeon). Tutta via questi difetti scompaiono di fronte ai moltissimi pregi di questo gioco.

Conclusioni
Tirando le somme questo gioco ha veramente pochi difetti che svaniscono confrontati con i molti pregi tra cui una trama mai banale e ricca di colpi di scena, un sistema di combattimento frenetico che non stanca mai e non risulta troppo semplice ne troppo difficile ed una grafica di tutto rispetto che in più di qualche occasione vi farà restare a bocca aperta. Tra i difetti troviamo una colonna sonora non proprio indimenticabile (che sicuramente non regge il confronto con quella degli ultimi Final Fantasy) ed una grafica un po' deludente mentre ci si trova nella mappa del mondo.

Sonoro: 8.5
Grafica: 9
Longevità: 9.5
Sistema di gioco: 9.5
Voto complessivo: 9

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