Recensioni » Tales of Symphonia: Dawn of the New World

 

Data di uscita: Giappone 26/06/08 - America 11/11/08 - Europa 13/11/09
Sviluppatore: Bandai Namco
Giocatori: 1
Autore della recensione: Kenji
Versione del gioco: americana
Immagini del gioco: RPG no Oukoku Gallery
Video: GameTrailers.com

cover americana

Capita spesso che quando viene annunciato il sequel diretto di un gioco, specialmente se questo appartiene alla categoria dei jRPG, la fiducia che gli viene data è minima... Sia perché nell'ambito di una serie viene considerato come uno spin off, ma soprattutto perché deve raggiungere l'obiettivo di eguagliare il titolo originale, impresa veramente ardua.
Questo è il caso di Tales of Symphonia: Dawn of the New World, sequel diretto di quel buon gdr uscito anni fa su Gamecube che ottenne ottimi consensi sia tra il pubblico sia dalle critiche, che riporta i giocatori nel mondo riunito di Sylvarant e Tethealla 2 anni dopo gli eventi del titolo originale. E contrariamente alle basse aspettative, questo gioco batte prepotentemente tutti gli aspetti del capitolo precedente, risultando enormemente migliore sia nel lato narrativo sia su quello del gameplay.

Partendo dal lato narrativo, la vicenda si integra perfettamente nello scenario del mondo di Symphonia, cambiato abbastanza dopo gli effetti avvenuti alla fine del primo gioco, creando nuovi conflitti e anche qui soffermandosi sul tema del razzismo, oltre all'amicizia e all'amore (che rispetto ad altri Tales ha più spazio). I dialoghi sono quelli tipici della serie, quindi alcuni molto seri, altri meno, caratterizzati sempre da uno stile molto "anime". Ci sono anche le skit, anche qui alcune importanti per la caratterizzazione dei personaggi, altre totalmente stupide e inutili. Fortunatamente siamo su un livello ben superiore a ToS per GC, stavolta la storia si evolve bene e presenta diversi colpi di scena e intrecci particolari che la rendono godibile ed interessante... E' importante comunque dire che questa ingrana passato il primo quarto di gioco, visto che come molti altri titoli della serie, non è esente da filler.

La trama principale dura 28 ore, durata media decisamente bassa rispetto ai tempi degli altri Tales. Questo può essere un difetto ma anche un pregio, la trama svela tutti i suoi particolari e aumentarne la longevità avrebbe portato a filler inutili e ne avrebbe spezzato di molto l'andamento. Gran parte del successo ad ogni modo va ai personaggi.
I protagonisti non sfuggono affatto ai canoni dello stereotipo, ma sono ben caratterizzati e si fanno apprezzare moltissimo (menzione d'onore al Centurion Tenebrae, forse il personaggio meglio riuscito di tutti), e anche i personaggi secondari, che non sono altri che i vecchi protagonisti del primo Symphonia, anch'essi caratterizzati bene ma nei limiti del loro ruolo di comparse.

Tales of Symphonia Wii Tales of Symphonia Wii Tales of Symphonia Wii
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Sul piano del gameplay invece siamo sulla media, non è eccellente ma non per questo da buttare, anzi. Il gameplay è lo stesso di tutti i Tales, ovvero dovremo girare per città e dungeon in mezzo a enigmi da risolvere e mostri da combattere. Ci sono molte città e dungeon da esplorare, ma molti di questi posti sono vecchi luoghi che chi ha giocato ToS conosce già a memoria e saprà risolvere gli enigmi senza studiarci sopra (perché sì, purtroppo anche gli enigmi non sono cambiati...).
Parlando dei combattimenti, il battle system è lo stesso di Tales of the Abyss ma velocizzato, quasi a raggiungere la velocità toccata da Tales of Innocence su DS. E' stata data ai protagonisti una maggiore attenzione per gli attacchi in aria, ed è possibile effetturare intere combo saltando, oltre che a terra. La particolare novità di questo gioco risiede nella cattura e nell'uso in battaglia dei mostri, quasi come se fossero dei Pokémon. Sebbene questo possa apparire come un difetto, in realtà non lo è, i mostri godono di una buona IA e molti di loro risultano utilissimi in battaglia, ognuno ha skill, moveset, sono gestibili proprio come gli altri personaggi ed hanno evoluzioni proprie e parte della sfida sta anche nel trovare i giusti mostri da affiancare ad Emil e Marta per creare il gruppo migliore.
La cosa negativa però è che non sono controllabili, non possono usare oggetti e quindi morti i due protagonisti scatta il gameover. L'alternativa sono i personaggi di ToS1, sono controllabili, possono usare gli oggetti e anche gli attacchi Special, ma non sono migliorabili, non ottengono esperienza in battaglia e vanno e vengono dal party di continuo. Insomma, il gioco impone di scegliere, ma fortunatamente il sistema dei mostri funziona benissimo e non si sente alcun peso della loro presenza.

Per quanto riguarda la longevità invece, alle 28 ore di trama principale si aggiungono svariate ore al potenziamento dei personaggi, alla ricerca dei mostri, all'arena, alle quest secondarie, nascoste e non, oltre a tutti gli altri piccoli segreti tipici della serie.

Tales of Symphonia Wii Tales of Symphonia Wii Tales of Symphonia Wii
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Concludendo, abbiamo tra le mani (mani americane, purtroppo) il miglior action rpg presente su Wii e probabilmente secondo soltanto a Fire Emblem: Radiant Dawn nella classifica dei migliori gdr su Wii. Chiaramente per apprezzarlo al massimo si deve aver giocato il primo Symphonia sul Cubo, ma ciò non toglie che sia un ottimo prodotto migliore del precedente e godibilissimo da giocare.

Voto Finale: 8

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